SOVERATO

Le antiche origini di Soverato

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È come una perla Suvaràtu (Soverato), incastonata nella parte sud del Golfo di Squillace.

Il comune in provincia di Catanzaro è il terzo più popolato della provincia e sorge su una pendice collinare che prende il nome di Soverato Superiore tra le valli dell’antico Caecinus, odierna fiumara calabrese dell’Ancinale, e quelle del torrente Beltrame.

La città calabrese che si affaccia sul mare ha ricevuto anche alcuni importanti riconoscimenti:  nel 2015 infatti Soverato si è aggiudicata la Bandiera Verde per le spiagge ‘a misura di bambino’ assegnata dai Pediatri Italiani, confermando il riconoscimento anche nel 2016 e 2017.

Sempre nel 2017 la città jonica si è aggiudicata anche la Bandiera Blu, l’autorevole attestazione europea assegnata dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.

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Spiaggia di Soverato

Le origini 

Ma facciamo un passo indietro. In base ad alcuni ritrovamenti archeologici sembra che Soverato abbia effettivamente delle origini antiche, risalenti al periodo greco-romano. Con l’arrivo dei coloni Greci sulla costa ionica, Soverato passò sotto il dominio di Skylletion (città di Cassiodoro e antica città costiera del Bruzio), e secondo la tradizione locale il centro abitato che si andò a formare prese il nome di Poliporto.

Nel periodo romano, sembra anche che nella marina di Soverato vi fosse un portosempre di epoca greco-romana in particolare in località San Nicola, quelle che oggi sono conosciute come le “Rovine di Poliporto”.

La nascita dell’antica “Suberatum” sul colle vicino l’attuale Soverato Superiore, risale invece presumibilmente al X secolo, ma si pensa che tutto avvenne nel secolo successivo, quando iniziarono le incursioni saracene e quindi il popolo aveva bisogno di un luogo protetto lontano dalla costa per vivere.

In seguito, agli inizi del secolo XI, i Normanni instaurarono le contee feudali. Soverato appartenne forse al feudo di Squillace, assegnata prima a Guglielmo e poi a Ruggiero il Normanno: era infatti l’unica “Universitas” della zona, cioè un Comune con personalità giuridica e autonomia amministrativa, mentre gli altri centri erano casali

Attraverso i secoli ed i decenni la cittadina calabrese ha visto succedersi vari periodi storici e politici, dal periodo svevo a quello aragonese, dal dominio dei Borgia alle incursioni turche della seconda metà del 1500. Fino ad arrivare al particolare e drammatico periodo che va dal 1600 alla data, rimasta nella storia, del 1783.

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Area archeologica di Soverato Vecchia

Il terremoto del 1783

Questo periodo fu segnato da una serie di forti terremoti, tra i quali quelli del 1627 e del 28 marzo e 8 giugno 1638, e soprattutto quello del 1659, che misero a dura prova la sopravvivenza del piccolo villaggio provocando una diminuzione costante del numero di abitanti.

Ma quello più violento è datato 28 marzo del 1783, quando un tremendo terremoto scosse l’intera Calabria meridionale. Sin dalla notte si verificarono violente scosse dell durata anche di più di due minuti. Interi paesi, tra cui Soverato ma in particolare Reggio e Messina, vennero rasi al suolo. Le vittime globali stimate tra Calabria e Sicilia furono tra 30.000 e  50.000 persone.

Denominato anche  terremoto di Reggio e Messina del 1783 fu probabilmente la più grande catastrofe che colpì l’Italia meridionale nel XVIII secolo. Oltre a causare danni immensi, radendo al suolo le città e provocando il maremoto che colpì Scilla, il terremoto ebbe effetti duraturi sia a livello politico (l’istituzione della cassa sacra e il primo regolamento antisismico d’Europa), sia a livello economico e sociale, nonché a livello geomorfologico.

Per quanto riguarda Soverato, i danni furono stimati in Ducati altissimi perciò ai soveratesi convenne rifondare nuovamente il paese piuttosto che recuperare la somma per ricostruire le case distrutte dal terremoto.

Anzi, il vecchio centro cittadino distrutto dal terremoto del 1783 divenne il sito archeologico di “Soverato Vecchia”, un borgo suggestivo ed incantevole nel quale si “respirano” le antiche vestigia di una storia secolare e misteriosa, un luogo immerso nel silenzio e circondato dalle colline limitrofe.

Valentina Dattilo

Autore: Valentina Dattilo

Valentina Dattilo, Laureata in Comunicazione e Dams presso l’Università della Calabria. Da poco terminata l’esperienza annuale di volontaria di Servizio Civile Nazionale presso il Sistema Bibliotecario Lametino di Lamezia Terme (CZ), collaboro con la redazione di LameziaTerme.It. Appassionata, in particolar modo in ambito editoriale, di comunicazione, di eventi culturali, delle arti delle immagini e dello spettacolo. Interessata alle nuove tecnologie che hanno profondamente mutato il mondo della comunicazione e dell’informazione e quello dei linguaggi artistici e multimediali, del cinema, della fotografia e delle nuove forme dell’immagine contemporanea.

Le antiche origini di Soverato ultima modifica: 2017-10-25T16:20:39+00:00 da Valentina Dattilo

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